Progetto di ricerca in ambito psico-grafologico Analisi delle scritture di pazienti in terapia presso un centro clinico di Torino.
ISSN: 2785-0692
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Introduzione
Il presente elaborato intende analizzare la rilevanza della grafologia nell’ambito psicologico, prendendo in considerazione un gruppo quantitativamente congruo di soggetti che stanno affrontando un percorso di psicoterapia presso lo studio della Dott.ssa Anna Maria De Micco (Torino). Tale studio si è prefissato lo scopo di evidenziare come il miglioramento avvenuto a livello psichico si rifletta anche a livello della grafia, a tal fine è stato necessario raccogliere delle scritture ante–terapia e compiere un’approfondita analisi delle stesse scritture, per poi analizzare e compararle con le scritture post-terapia. A tal proposito è doveroso esporre quanto affermato dal padre della grafologia italiana, Girolamo Moretti nel Trattato di Grafologia Intelligenza e Sentimento ovvero, la sussistenza di un’intima relazione e dipendenza tra la meccanica dei muscoli e la meccanica del cervello. Il cervello manifesta per mezzo del braccio e della mano, con i segni grafici, le sue funzioni psicomotorie e psicoattitudinali. Perciò l’analisi grafologica può essere intesa come uno strumento fondamentale per mettere in luce le caratteristiche del soggetto, in particolare se sono presenti alcuni indici problematici. Questa disciplina consente di far emergere le potenzialità inespresse dello scrivente e la possibilità dello stesso, di realizzare obiettivi fondamentali. La grafologia rappresenta un importante strumento psicologico attraverso il quale si può accedere alla conoscenza delle strutture portanti della personalità, vista nei suoi aspetti principali relativi allo sviluppo dell’intelligenza, dell’affettività e delle capacità di adattamento sociale. In modo sintetico si può affermare che il metodo grafologico si basa sul riconoscimento dei segni grafologici e sull’interazione che essi hanno tra di loro. Tramite questo tipo di analisi è possibile riconoscere indicatori standard di particolari difficoltà di adattamento della personalità e dell’ambiente, che in questo caso rappresentano il punto di partenza della ricerca. Nel dettaglio ogni scrittura riflette sempre queste dualità: psiche e materia, che si alternando nel ruolo di possibili causa ed effetto. In via generale l’approccio al segnale di disagio è di natura psicologica, basato su alcuni presupposti fondamentali quali la centralità del ruolo assunto dalla personalità come struttura 2 psico – dinamica, capace di integrare le complesse attività intellettive ed emotive sia con l’adattamento all’ambiente sia con l’espressione creativa in sé. La ricerca che viene presentata è volta a consentire ai pazienti in cura di osservare il miglioramento grafomotorio, strettamente connesso al percorso di psicoterapia intrapreso. Nella convinzione che la grafologia abbia molto da offrire sul piano della comprensione della personalità, si presentano a livello esemplificativo 10 campioni, caratterizzati da problematiche di diverso tipo. Sul piano grafologico, ci sono alcuni segni indicanti grandi difficoltà nel campo cognitivo, affettivo e relazionale. Entrando nel merito dell’elaborato, nel primo capitolo sono state riportate le scritture raccolte nel corso degli incontri con i pazienti. Successivamente si osserva anche l’indagine effettuata sui disegni effettuati dagli stessi pazienti, ciò per avere una maggiore completezza dell'elaborato stesso. In conclusione, comparando le scritture ante-terapia e post-terapia si sono osservati i miglioramenti grafomotori, con particolare riferimento a varie categorie grafologiche, tra cui: l’ordine scrittorio, l’accuratezza, l’occupazione dello spazio grafico, il calibro letterale, le larghezze, l’andamento del rigo di base, la pressione grafica, la velocità scrittoria, la continuità tra lettere e la leggibilità.





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